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Economia

Parla Goldman Sachs: Niente bolla finanziaria, per ora

Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari al mondo, ha esaminato il rischio bolla sui mercati attuali. Ecco cosa ha scoperto…

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Per aiutare gli investitori a capire e evitare i rischi, in un Global Strategy Paper, Goldman Sachs ha esaminato caratteristiche e pericolosità, per arrivare alla conclusione che solo poche delle caratteristiche ricorrenti delle bolle sono presenti sui mercati attuali. Non vi è dubbio che tassi di interesse bassi possano indurre ad assumere rischi eccessivi, ma le finanze del settore privato sono robuste, riducendo le possibilità di rischi sistemici, con assenza di leve finanziarie significative, se si fa eccezione dell’indebitamento dei governi.

In particolare, Goldman Sachs ritiene che non ci siano i presupposti storici, economici e finanziari per parlare di una bolla perché l’ascesa dei prezzi e delle valutazioni è stata graduale e con pochi eccessi, al contrario di quanto è avvenuto, ad esempio, con le dotcom. Ci sono poi serie ragioni economiche a giustificare le valutazioni di società che da anni sono le protagoniste della rivoluzione del digitale.

Tanto che per Goldman Sachs titoli come Amazon e Apple non sono in bolla perché i fondamentali di questi due colossi giustificano prezzi elevati. E proprio i fondamentali e il fatto che il ciclo della ripresa economica sia appena all’inizio suggeriscono che si è ben lontani dall’esplosione di una bolla e dall’arrivo di un mercato orso ( cioè un mercato che tende al ribasso).

Goldman confessa però che ci siano delle valutazioni eccessive sull’azionario, ed è per questo che alcune parti del mercato stanno procedendo ad aggiustamenti coerenti con la dinamica dei tassi di interesse, ma non sono presenti caratteristiche ricorrenti delle bolle, neppure parziali. Goldman Sachs sottolinea in particolare l’assenza di una leva finanziaria significativa, con l’eccezione del settore statale, per giudica i rischi di stabilità del sistema finanziario relativamente bassi.

“Gli allarmi bolle” lanciati da Guo Shuging

GMS a proposito del recente ‘allarme bolle’ che si starebbero gonfiando in Usa e in Europa, lanciato dal regolatore cinese Guo Shuging, osserva anche che prezzi eccessivi di un singolo titolo o in una parte circoscritta del mercato non indicano per forza un rischio sistemico. Inoltre, non tutti gli aumenti rapidi dei prezzi indicano bolle, perché a volte segnalano un genuino forte aumento di valore che li giustifica sulla base di fondamentali.

La storia delle bolle, aggiunge la banca, mostra che possono emergere in contesti molto diversi e in condizioni molto diverse. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche comuni che aiutano le bolle a formarsi e a prosperare. “Queste condizioni meritano di essere monitorate in quanto forniscono segnali abbastanza affidabili che una bolla potrebbe essere in via di sviluppo”, ha sottolineato Goldman Sachs, ricordando che nella sua valutazione solo alcune di queste caratteristiche comuni sono attualmente presenti.

Ad esempio, non c’è dubbio che i livelli dei tassi di interesse siano straordinariamente bassi rispetto agli standard storici e questi possono incoraggiare un’eccessiva assunzione di rischi o valutazioni. Ma allo stesso tempo i bilanci del settore privato “sono solidi, riducendo così il nostro giudizio su rischi sistemici più ampi”.

“Gli ingredienti sono sempre gli stessi”

Secondo Goldman gli ingredienti alla fine sono pochi e sempre gli stessi: prezzi disancorati dalla realtà, atteggiamento giustificatorio, concentrazione di mercato, speculazione diffusa, eccesso di leva, narrazione di una nuova era in arrivo, boom economico di fine ciclo. Il tutto può essere condito da scandali e irregolarità di comportamento.

Insomma, ha concluso la banca d’affari Usa, ci sono segni di compiacenza e maggiore ottimismo nel mercato. Tuttavia, i fattori fondamentali che guidano il mercato e la fase iniziale del ciclo economico suggeriscono che siamo lontani da una bolla o da un mercato ribassista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver ottenuto la triennale mi sono trasferito a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso La Sapienza. Faccio supplenza in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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