Connect with us

Sport

Una lotta senza tregua: il nuovo recap NBA

Poche partite in questi 7 giorni, ma tanto spettacolo, come sempre. Scopriamo insieme i top ed i flop della settimana!

Published

on

Le top della Western Conference:

Phoenix Suns: Chi ha letto l’ultimo recap di questa rubrica starà pensando: “Ancora loro?”.  Forse saremmo ridondanti, ma parleremo ancora dei Phoenix Suns. Meritano la riconferma e non inserirle tra le top della Western Conference sarebbe pura blasfemia. I Phoenix Suns non cedono e vincono 2 partite su 4 in questi 7 giorni. Non è un record degno di nota, ma il successo contro gli Utah Jazz (1° in classifica) con il punteggio di 117-113 è una prova di forza non da poco e porta la squadra vicino al 1°posto, lontano di solo 2 vittoria. Anche questa settimana, la stella di Devin Booker continua a splendere in cielo, ma, quest’anno, non è sola come lo è stata in precedenza. In questa stagione la stella di Booker si trova in una costellazione di stelle quasi accecanti come quella di Paul, Ayton e Crowder. Anche se questa notte hanno perso contro i Los Angeles Clippers, fermarli sembra un impresa da titani.

Dallas Mavericks: Il k.o contro quel che rimane degli Houston Rockets era evitabile, ma i successi contro gli Utah Jazz, i Washington Wizards ed i Milwaukee Bucks pesano come macigni. Sembra che i Dallas Mavericks, settimi in classifica, abbiano trovato la quadratura del cerchio. Grazie a chi? Qualcuno direbbe Luka Doncic o Kristaps Porzinigis, ma non sarebbe la risposta corretta. L’anello mancante a questa squadra è quel Nicolò Melli che, dopo essere stato ai margini a New Orleans, si è preso la scena in quel di Dallas. Certo, Doncic sarà tornato più “magic” (magico in italiano) e Porzinigis ha recuperato dall’infortunio, ma il merito è anche del nostro connazionale che, in silenzio, ha trovato il suo posto. Settimi in classifica, i Dallas Mavericks puntano a giocare i play-off. L’eliminazione ai play-off dello scorso anno contro i Los Angeles Clippers non si dimentica e, per questo motivo, la squadra punta a qualcosa in più del settimo posto per evitare di incontrare al 1°turno colossi, che solo Davide della Bibbia può battere.

I DAllas Mavericks incantano

Memphis Grizzlies: chi ha letto l’ultimo recap, sa che la scorsa settimana i Memphis Grizzlies sono stati un flop. Nell’ultimo recap avevamo aggiunto che questa squadra si sarebbe rialzata e avrebbe fatta la voce grossa per la corsa ai play-off. Detto fatto, i Memphis Grizzlies hanno vinto 4 partite su 4 e si tengono stretto quell’ottavo posto che vale l’accesso ai play-off. Per far capire la tenacia e la determinazione di questa squadra, basta guardare il calibro degli avversari che hanno battuto: a parte i derelitti Minnesota Timberwolves, sotto i colpi di Morant e Valanciunas alzano bandiera bianca i Miami Heat, gli Atlanta Hawks e i Philadelphia 76ers. Ah che bello questo grit e grind!

I flop della Western Conference:

Portland Trail Blazers: con 3 k.o in 4 partite, al 6°posto della Western Conference troviamo i Portland Tra il Blazers. Le sconfitte contro i Milwaukee Bucks, i Los Angeles Clippers e gli Utah Jazz confermano i dubbi sulla squadra dell’Oregon. Squadra forte, ma a cui manca sempre qualcosa per ambire al titolo. Anche se il roster è formato da buoni giocatori come McCollum, Anthony e Nurkic, quando il trascinatore della squadra (Dame Lillard) non gioca ad alti livelli, i Portland Tra il Blazers faticano contro i grandi avversari. Data la caratura delle squadre, non sarà facile andare oltre il 6°posto, però sappiamo che, come sempre, Lillard ci proverà costi quel che costi. Attendiamoci una gran ripresa dei Portland Tra il Blazers, perché “It’s Dame time”.

Dame Lillard e la sua tipica esultanza

San Antonio Spurs: la squadra sembra che stia alzando bandiera bianca un po’ troppe volte e questo non farà tanto piacere al coach (Greg Popovich), un vincente per antonomasia. 3 k.o consecutivi spingono i San Antonio Spurs al 9°posto in classifica ed a 2 vittorie dai performanti Memphis Grizzlies. La distanza non può e non deve aumentare, perciò attendiamo con ansia la ripresa di una delle squadre che ha scritto pagine indelebili della storia recente NBA. Il roster, anche se giovane, è di qualità ed i play-off sono alla portata. Non facciamo pronostici, ma, se abbiamo imparato qualcosa in questi anni, sappiamo che non bisogna mai dare per morti i San Antonio Spurs.

New Orleans Pelicans: possono avere anche un gran talento come Zion Williamson, ma per giocare i play-off della Western Conference serve di più. Mentre Zion continua a volare sopra gli avversari, la squadra va in picchiata verso gli ultimi posti della classifica. Le 4 sconfitte in questa settimana ed l’11esimo posto non lasciano ben sperare per il prosieguo della stagione. Le 5 vittorie che mancano per la zona play-off sono una grande montagna da scalare, una montagna in cui c’è anche la concorrenza di alpinisti più preparati e con più esperienza come i Memphis Grizzlies, i Golden State Warriors ed i San Antonio Spurs. Per il secondo anno consecutivo, sembra che il promettente Zion guarderà i play-off dal divano di casa sua. Adesso la domanda sorge spontanea: New Orleans è il posto giusto per ambire a qualcosa?

Giocatore della settimana: Chris Paul (Phoenix Suns) con 20 punti, 7.6 assist e 5.3 rimbalzi di media. Avete ragione, i numeri non sono esaltanti, ma, se guardate le ultime partite di Phoenix, capirete il perché. È lui il trascinatore di questa squadra e, contro gli Utah Jazz, ha svelato come fa ad essere così in forma a 35 anni. Come fa notare la foto, il buon Chris beve la stessa bibita che beveva Micheal Jordan nel noto film “Space Jam“. Adesso sapete qual è l’elisir per la giovinezza, fatene buon uso.

 Le top dell’Eastern Conference:

Atlanta Hawks: quando la dirigenza ha esonerato coach Pierce Lloyd e ha dato l’incarico a Nate McMillan, la stagione degli Atlanta Hawks è cambiata drasticamente. Con Lloyd sembravano una squadra di talento, ma ancora troppo giovane per affermarsi. Con McMillan gli Atlanta Hawks hanno riorganizzato il loro gioco ed occupano il 6°posto di una combattuta Eastern Conference. Il tiro e la visione di gioco di Trae Young, le alte percentuali di Bogdan Bogdanovic, la costanza di Danilo Gallinari e la difesa di Clint Capela … ecco come gli Atlanta Hawks stanno scalando la classifica. A parte la battuta d’arresto contro i Memphis Grizzlies, sono arrivate 3 successi questa settimana e siamo certi che ne arriveranno altre.

Boston Celtics: escludendo la sconfitta contro i Philadelphia 76ers, i Boston Celtics vincono e convincono contro gli Charlotte Hornets e i New York Knicks. Dire che sono tornati la squadra dell’anno scorso è prematuro, ma dire che sono sulla buona strada non è un eufemismo. Certo, il tracollo è sempre dietro l’angolo in questa stagione dei Boston Celtics, ma vogliamo dare fiducia ad una delle squadre più vincenti di questo gioco. Dato che si parla di una franchigia storica, si parla anche di un una squadra che ha la vittoria nel DNA e, per questo, ci aspettiamo tanto dai Boston Celtics, anche ai Play-off, nonostante una stagione con più ombre che luci.

Chicago Bulls: Come i Memphis Grizzlies, anche i Chicago Bulls erano considerati un flop nell’ultimo recap. Oggi sono entrati nella top 3 per merito di 3 successi che hanno cambiato anche la classifica dell’Eastern Conference. I Chicago Bulls hanno fatto lo scalpo dei primi della classe (Brooklyn Nets) e di due dirette rivali per i play-off (Indiana Pacers e Toronto Raptors). Il trasferimento del centro Nikola Vucevic da Orlando a Chicago ha iniziato a spostare gli equilibri. Tenetevi forte che i tori stanno tornando!

I flop dell’Eastern Conference:

New York Knicks: dopo aver premuto con decisione sull’acceleratore per un po’ di tempo, i New York Knicks hanno fatto una bella frenata d’emergenza. I 3 k.o in queste 4 giornata spingono la squadra della grande mela all’ottava posizione che, se vuole giocare i play-off, deve resistere agli assalti degli Indiana Pacers e dei Chicago Bulls. Coach Tim Thibodeau deve lavorare sulla testa dei suoi giocatori per evitare di avere un crollo che possa rovinare la stagione bella quanto sorprendente dei Ne York Knicks.

Coach Thibodeau che sbraita ai suoi uomini

Washington Wizards: signori e signore, anche se presto, i Washington Wizards salutano i play-off con largo anticipo. I k.o contro i Dallas Mavericks ed i Toronto Raptors condannano la squadra della capitale al 13esimo ed a guardare già la prossima stagione. Le triple doppie di Westbrook ed i grandi numeri di Beal non sono bastati a questa squadra, per la quale serve un vero e proprio miracolo.  Adesso serve partire da zero e non c’è da stupirsi se, a fare le valigie, saranno Westbrook e Beal, due giocatori che, secondo la critica, potevano fare di più, ma che, secondo noi, hanno dato il massimo. Le due star, dopo una stagione da gocce d’acqua nel deserto, faranno bene a guardarsi intorno e a puntare ad una contender, in modo da poter coronare la loro carriera  con un titolo e non essere considerati gli eterni perdenti.  

Orlando Magic: non c’erano grandi aspettative su di loro, specialmente dopo la trade deadline, ma non si può non considerare “flop” una squadra che perde  3 partite su 3 non mettendo in campo un pizzico di agonismo. Certo, gli Orlando Magic non hanno più nulla da chiedere a questa deludente stagione, ma vedere una squadra che, sin dalla palla due,  si comporta da vinta è una delusione per i tifosi e un’offesa per lo sport.

Giocatore della settimana: Nikola Vucevic (Chicago Bulls) con 25.3 punti, 12.3 rimbalzi e 3.6 assist di media. Si è sempre parlato poco di Nikola Vucevic, anche se da anni che è uno dei centri più solidi e costanti dell’NBA. Forse la sua colpa era quella di giocare per i mediocri Orlando Magic, perché adesso che gioca con una squadra più blasonata qualcuno lo sta notando. Siamo contenti per lui perché non c’è cosa più bella di vedere il lavoro ripagato. In poche partite ha dato a Chicago quel che serviva: punti e rimbalzi. Continua così Nikola!

Descrivere con un aggettivo questa partita? Noi useremmo “dominante”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Studente di professioni sanitarie, ma con un occhio di riguardo verso tutto ciò che mi circonda. Durante il mio percorso ho notato che, secondo molti, pochi cittadini impegnati non sono in grado di poter cambiare qualcosa all'interno della società. Sono qui, in collaborazione con la Politica del Popolo, per far capire che vive non chi resta in silenzio, ma solo chi lotta per far sentire la propria voce.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trending