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Musica

“Sul ponte sventola bandiera bianca”: Addio Maestro

Ci lascia un poeta che è riuscito a raccontare l’Italia e la sua Sicilia in maniera realistica e critica con i suoi accostamenti di parole, spesso inusuali.

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Tutti i giornali stanno dando la notizia della morte di Franco Battiato. Si è spento nella mattina del 18 maggio, all’età di 76 anni. Il cantautore siciliano si trovava nella sua casa di Milo, in provincia di Catania, dove si era ritirato da tempo. La conferma è arrivata dai suoi cari: “Le esequie si terranno in forma strettamente privata. La famiglia ringrazia tutti per le innumerevoli testimonianze di affetto ricevute”.

È una perdita immensa per il nostro paese e per l’arte in generale. Battiato è stato davvero un illuminato per la nostra musica. Un genio creativo, ha portato dei suoni nuovi e la possibilità di sperimentare. Battiato ci ha dato tantissimo. Tutti abbiamo un pezzetto di lui dentro di noi. Anche chi non essendo fan, una sua canzone l’avrà sicuramente ascoltata. Ci lascia un poeta che è riuscito a raccontare l’Italia e la sua Sicilia in maniera realistica e critica. Con i suoi accostamenti di parole, spesso inusuali.

Franco Battiato, il poeta

Lui è il Maestro della musica italiana, a cui lascia brani indimenticabili come La curaCentro di gravità permanenteVoglio vederti danzare, spaziando tra diversi generi e combinandoli tra loro in modo sempre personale. Pochi mesi fa, proprio in concomitanza con il suo 76esimo compleanno, era stato ripubblicato La voce del padrone, l’album epocale che 40 anni fa fu il primo in Italia a superare il milione di copie vendute.

L’artista ha fatto parlare di sé per il grande numero di stili che ha approfondito e combinato tra loro in modo eclettico e personale: dopo l’iniziale fase pop degli anni sessanta, è passato al rock progressivo e all’avanguardia colta nel decennio seguente. Successivamente, è ritornato sui passi della musica leggera approfondendo anche la canzone d’autore.

Fra gli altri stili in cui si è cimentato vi sono la musica etnica, quella elettronica e l’opera lirica. Lungo la sua carriera, in cui ha ottenuto un vistoso successo di pubblico e critica, si è avvalso dell’aiuto di numerosi collaboratori fra cui il violinista Giusto Pio e il filosofo Manlio Sgalambro (coautore di molti suoi brani). I suoi testi riflettono i suoi interessi, fra cui l’esoterismo, la teoretica filosofica, la mistica sufi (in particolare tramite l’influenza di G.I. Gurdjieff) e la meditazione orientale. Il musicista si è anche cimentato in altri campi come la pittura e il cinema. È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con tre Targhe e un Premio Tenco.

Tra novembre 2012 e marzo 2013 ha portato avanti una brevissima esperienza in qualità di assessore al turismo della Regione Siciliana nella giunta di centrosinistra del presidente Rosario Crocetta dichiarando di non voler ricevere alcun compenso.

Il cordoglio da parte dei suoi fan

Italian singer-songwriter and musician Franco Battiato greeting the public during a concert at Verona Arena. Verona, 1980s

In tanti citano e ricordano “La voce del padrone”, un album che, si legge in molti tweet, andrebbe ricordato e riascoltato per intero. Un capolavoro: canzoni “pop” con testi altissimi che entrarono nelle case di molti italiani, come fosse qualcosa che non si poteva fare a meno di avere né di ascoltare. Pop per quel che riguarda melodie e arrangiamenti, con incursioni nel punk, nella new wave, nell’elettronica, è solenne e altissimo nei testi.

“Io avrò cura di te”. Per me la più bella con le parole più semplici e più potenti. Grazie di tutte le emozioni che ci hai dato”. Enrico Letta saluta il Maestro su Twitter con le parole di una delle sue più belle canzoni. Non è il solo. Tra i tanti che dedicano un pensiero al cantautore siciliano, il ministro Franceschini: “Ci ha lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d’autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne”. Cita Prospettiva Nevski, canzone contenuta in Patriot (1980) Giuseppe Conte, “‘E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire’, ciao Maestro”.

Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, «ci ha lasciati uno dei più grandi artisti italiani, che nella sua lunga carriera ha saputo sperimentare e plasmare la musica come nessun altro. Sei stato d’esempio e ispirazione per tanti. Mi stringo ai familiari. Ciao Maestro». Pippo Baudo, all’Agi, ha commentato: «Sono davvero scosso da questa notizia, Franco era un amico e un grande artista. Battiato era un personaggio unico, coltissimo, delicato. Non è stato un paroliere e un musicista raffinato, è stato un poeta. Ha raccontato anche la nostra Sicilia, in maniera critica, aveva questa casa sull’Etna a Milo, non lontano da quella di Lucio Dalla, un altro grandissimo, cui avevano un rapporto di stima».

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Sono nata a Siracusa il 23/08/1999. Attualmente sono iscritta alla facoltà di Economia a Padova. Non ho molto da dire su di me, mi interesso a moltissime cose, mi piace scrivere ed informarmi. Sono molto contenta di collaborare con i ragazzi de "la Politica del Popolo", spero davvero che questa esperienza possa migliorare me e le persone che seguono questo blog.

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