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Cultura

Il Controcampo: non solo Arcobaleni ma anche tempeste, 10 film LGBTQIA+ da vedere per il Pride Month

Il Pride è un’occasione per ricordare i momenti oscuri della storia della comunità LGBTQIA+, in modo che non si dimentichi mai la quantità di odio e di aggressioni che ancora oggi permeano la lunga storia di questa battaglia per i diritti umani. Vi consigliamo qualche film per vivere al meglio questo mese!

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Durante gli ultimi mesi ho avuto molto tempo per pensare ai diritti umani e a come questi vengano sistematicamente violati o coperti, intenzionalmente o non, dalle istituzioni e soggetti sia singoli che corporativi. In particolare, con l’arrivo del Pride Month, vi sono ormai molti brand che si tingono di arcobaleno per potersi appellare a più persone possibile, e stare al passo con i tempi. Fin qui diciamo tutto ok, purché se ne parli no?

Tuttavia, alcuni slogan tipo “Pride is brought to you by Coca Cola” non solo fanno incazzare, ma sono anche falsi. Il Pride, oltre al momento di socialità che tutti conosciamo in cui ci si può vestire come si vuole e uscire a far festa al corteo, è stato “portato” al pubblico da tutt’altro genere di persone. Persone che hanno dato la loro vita, che hanno lottato e che sono anche cadute, purché la comunità potesse fare dei passi avanti.

Il Pride diventa quindi un’occasione per ricordare, tramite i mezzi espressivi della festa e della protesta, momenti oscuri della storia della comunità LGBTQIA+, in modo che non si dimentichi mai la quantità di odio e di aggressioni che ancora oggi permeano la lunga storia di questa battaglia per i diritti umani.

Il cinema è sicuramente uno dei mezzi più forti per comunicare la frustrazione, il dolore, le battaglie, le denunce sociali ma anche la gioia di ogni piccola conquista.

Ho quindi cercato di mettere insieme una lista di film a tema LGBTQIA+ in cui propongo una varietà di argomenti sulle stesse linee generali. Ho cercato di girare intorno a pellicole più conosciute come Chiamami col tuo nome, Pose, Moonlight e Love, Simon, non necessitando questi di particolari introduzioni e spiegazioni. Sono comunque film che consiglio di vedere a chi non l’avesse fatto, questo è chiaro.

The Death and Life of Marsha P. Johnson

Documentario, di David France, 2017 (Netflix)

Documentario sulla vita della madre del movimento per i diritti LGBTQIA+ insieme a Sylvia Rivera, Marsha P. Johnson. Acquisito da Netflix, il documentario segue un’investigazione sulla misteriosa morte dell’attivista nel 1992, inizialmente attribuita a suicidio ma con degli elementi che non tornano.

Pride

Comedy-drama, di Matthew Warchus, 2014 (Prime Video)

Dramedy ispirato alla vera storia della protesta per i diritti LGBTQIA+ in Inghilterra negli anni ‘60. Un gruppo di attiviste e attivisti inglesi decide di raccogliere dei fondi per la contemporanea protesta dei minatori, alla ricerca di un fronte unico su cui poter rivendicare i propri diritti.

Milk

Biografico, di Gus Van Sant, 2008 (Prime Video)

Film che segue la vita di Harvey Milk, prima persona apertamente gay ad essere eletta ad una carica pubblica nel governo della California degli anni ‘70. Una serie di vicende e relazioni ci descrivono un uomo in cerca di cambiamento ma anche di accettazione, nella sua estrema devozione alla politica e al mondo dei diritti umani.

The Danish Girl

Romantico-drama, di Tom Hooper, 2014

Film che ho visto un milione di volte ma che anche quest’anno rivedrò. La tormentata storia di Lili Elbe, donna trans nella Copenhagen degli anni venti, nella sua relazione con la moglie Gerda durante la difficile ma definitiva decisione di seguire la sua vera identità. Questo è forse il film più fortunato della lista e molti lo avranno già sentito o visto, ma l’interpretazione toccante di Eddie Redmayne lo rende un must da vedere e rivedere.

Boy erased – Vite Cancellate e La Diseducazione di Cameron Post

Drama, di Joel Edgerton, 2018
Romantico-drama, di Desiree Akhavan, 2018 (Prime Video)

Ho voluto qui radunare due film sui campi di conversione per giovani gay e lesbiche. I due film seguono le vite di Jared e Cameron, parallelamente nelle loro traumatiche esperienze all’interno del campo, nel duro compito di trovare l’equilibrio tra il soddisfare le loro famiglie ed essere se stessi.

Special

Serie TV (Comedy), di Ryan O’Connell, 2019-2021 (Netflix)

Ho qui voluto inserire una serie tv, e in particolare una comedy su Ryan, un ragazzo affetto da lieve paralisi cerebrale, che decide di iniziare a vivere la sua vita come dice lui. Secondo me questa serie tocca l’argomento silente dell’incontro tra omofobia e abilismo, e del desiderio di liberarsi dei doppi stigmi imposti dalla società per poter essere se stessi.

I ragazzi stanno bene

Romantico-drama, di Lisa Cholodenko, 2010 (Prime Video)

Ho trovato pochi film che raccontano la vita delle coppie gay dal punto di vista del matrimonio, di ciò che succede dopo che la coppia tanto sospirata durante il film si mette insieme. Narra la storia di Nic e Jules, due donne madri di due figli, che si ritrovano coinvolte nella montagna russa che è mantenere un matrimonio ed una famiglia in piedi resistendo alle tentazioni esterne.

Ritratto della giovane in fiamme

Romantico-drama, di Céline Sciamma, 2019

Su questo proporrò in seguito un’analisi cinematografica perché ci sarebbe molto da dire. Elemento arthouse della mia lista, questo capolavoro di Sciamma narra la storia di due donne nel 1770, nate in un periodo in cui non è ancora normalizzato il fatto che le donne possano esprimere la propria sessualità, specialmente omosessuale, ed alzare la voce per rivendicare il proprio diritto all’autodeterminazione.

Paris is burning

Documentario, di Jennie Livingston, 1991

Ho voluto chiudere con un documentario cult sulla vita dei club underground di New York degli anni ‘80. La cineasta Jennie Livingston passa sei anni della sua vita a ricostruire la subcultura gay e drag, nella loro lotta contro l’AIDS, la peste dell’epoca contemporanea, ma anche il razzismo e l’omofobia. Quest’ultimo in particolare è considerato un must del cinema LGBTQIA+.

Vorrei inoltre aggiungere che il film sci-fi Transcending Time, dell’attivista LGBTQIA+ nonché mia amica Julie Ramona Tjalas, sarà a breve disponibile a tutti, dopo aver conquistato premi a diversi festival. Vi consiglio quindi di leggere l’articolo del Controcampo su questo corto e di seguire Shoes Untied su Instagram.

Spero quindi di aver potuto contribuire, attraverso la mia piattaforma, a dare voce a storie magari poco sentite e lontane dai film più gettonati, per poter avere una prospettiva più completa sia delle conquiste ma anche, e soprattutto, delle battaglie e delle gravi perdite che la comunità LGBTQIA+ ha dovuto incassare per poter raggiungere l’autodeterminazione. Una battaglia il cui risultato non è ancora stato raggiunto, ma che forse inizia ad essere sempre più vicino. Quindi fate una scorpacciata di cultura e di sapere, e scegliete la vostra maglietta più colorata per partecipare alla Pride Parade della vostra città!

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Margaret Duggan, studentessa italoamericana classe '96, proveniente da Lecce. Laureata in Cinema e Televisione alla California State University Northridge a Los Angeles e studentessa magistrale di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale a Bologna, ho lavorato a produzioni cinematografiche sia studentesche che professionali. Nel tempo libero mi piace andare in campeggio, nuotare, leggere, e ovviamente guardare film! Con la mia rubrica "Il Controcampo" vorrei mostrare ai miei lettori i lati meno conosciuti dell'industria del cinema. Insieme possiamo proiettarci nei teatri di posa, negli uffici di produzione, nei camerini degli attori, ed esplorare tutte le stanze della "fabbrica dei sogni"!

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