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Economia

Philip Morris smetterà di vendere sigarette nel Regno Unito entro 10 anni

Il gruppo del tabacco Philip Morris International ha intenzione di smetterà di vendere sigarette nel Regno Unito entro 10 anni.

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Il gruppo del tabacco Philip Morris International ha intenzione di smettere di vendere sigarette nel Regno Unito entro 10 anni. Lo stesso governo della Gran Bretagna aveva annunciato nel 2019, tramite un documento, il suo obiettivo di mettere fine per sempre al fumo in Inghilterra entro il 2030. L’anno scorso ha presentato la sua «Tabella di marcia per un 2030 senza fumo», che include una proposta per obbligare i produttori di tabacco a finanziare il sostegno per smettere di fumare.

Come si legge nel documento Advancing our hearth,  l’obiettivo può essere raggiunto “dando un ultimatum all’industria affinché smetta di produrre prodotti a tabacco combusto entro il 2030 e facendo sì che i fumatori smettano o passino a prodotti a rischio ridotto come le sigarette elettroniche”. Appare chiara l’intenzione del Governo britannico di favorire il commercio delle sigarette elettroniche, pur continuando a monitorarne la sicurezza e l’efficacia:

“Voglio permettere a questa azienda di lasciarsi alle spalle il fumo”, ha detto l’amministratore delegato di Philip Morris Jacek Olczak in un’intervista al Mail di domenica. “Penso che nel Regno Unito, tra 10 anni al massimo, si possa risolvere completamente il problema del fumo”.

Alla domanda se ciò significasse che la società avrebbe smesso di vendere sigarette tradizionali nel Regno Unito entro quel lasso di tempo, Olczak ha risposto: “Assolutamente”.

PMI può vedere un mondo senza sigarette: prima succede, meglio è per tutti. Smettere è l’opzione migliore, ma per coloro che non lo fanno, la scienza e la tecnologia hanno permesso alle aziende come la nostra di creare alternative migliori al continuare a fumare”, ha detto lunedì alla CNBC via e-mail Moira Gilchrist, capo delle comunicazioni scientifiche globali di Philip Morris International.  

Va a conferma delle intenzioni da parte di PMI l’acquisto del gruppo farmaceutico britannico VecturaGroup, specializzato in prodotti e servizi per famaci da inalazione, per 1,05 miliardi di sterline. L’azienda acquisita si occupa della cura di alcuni problemi causati dal fumo e dimostra come la multinazionale del tabacco abbia fatto inversione di rotta.

Ecco cosa ha detto Jacek Olczak, commentando l’investimento di Philip Morris:

L’acquisizione di Vectura, dopo l’accordo per l’acquisizione di Fertin Pharma, ci permetterà di accelerare e ampliare le nostre capacità nelle formulazioni innovative di prodotti per via inalatoria e orale, al fine di assicurare crescita nel lungo periodo e ritorni economici.

Il mercato delle terapie per via inalatoria è ampio e in rapida crescita, con un significativo potenziale di espansione. Philip Morris International dispone di una forte esperienza nel campo della scienza e delle risorse finanziarie necessarie per consentire al team esperto di Vectura di realizzare un’ambiziosa strategia a lungo termine.

Insieme, PMI e Vectura possono guidare questa categoria globale, portando benefici ai pazienti, ai consumatori, alla salute pubblica e a tutta la società. L’acquisizione pianificata è stata criticata da gruppi anti-fumo e legislatori dell’opposizione nel Regno Unito, che ritengono inadatto un legame tra un’azienda di tabacco e un’azienda specializzata in medicinali per via inalatoria per condizioni come l’asma.

I danni del fumo

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il fumo, comprendendo l’inalazione di fumo passivo, uccide più di 8 milioni di persone ogni anno. Ciò si può paragonare con circa 4,1 milioni di decessi registrati per Covid-19 fino ad oggi.

Philip Morris International ha investito 8 miliardi di dollari e assunto dozzine di scienziati e tecnici per sviluppare alternative a basso rischio alle sigarette, incluso il suo prodotto di punta Iqos, che riscalda anziché bruciare tabacco. “Smettere è l’opzione migliore, ma per coloro che non lo fanno, la scienza e la tecnologia hanno permesso alle aziende come la nostra di creare alternative migliori per continuare a fumare“, ha proseguito ancora Gilchrist.

Incoraggiare le persone che non smettono di passare a queste alternative migliori, insieme a una regolamentazione forte, aiuterà a risolvere il problema del fumo di sigaretta una volta per tutte. Con le giuste misure in atto, PMI può smettere di vendere sigarette nel Regno Unito in 10 anni di tempo“, ha poi affermato.

“Ad essere sinceri, niente e nessuno ci fermerà nella nostra trasformazione per abbandonare le sigarette”

Olczak

 ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver ottenuto la triennale mi sono trasferito a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso La Sapienza. Faccio supplenza in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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