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Cultura

Il Controcampo: tante sorprese al Magna Græcia Film Festival

Questa settimana siamo stati al Magna Græcia Film Festival di Catanzaro giunto alla sua diciottesima edizione dedicata a Nino Manfredi. Tanti i film, dal discusso “il cattivo poeta” a “Est – Dittatura Last Minute”, e tanti pure gli ospiti…

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Il Magna Græcia Film Festival di Catanzaro, alla sua diciottesima edizione dedicata a Nino Manfredi e alla guida di Gianvito Casadonte, è un festival a cui sono arrivata guidando dalla Puglia, su invito di un’amica e collega, e il quale si è rivelato una piacevole sorpresa. Con lo schermo principale collocato nel porto di Catanzaro Lido e altri in giro per la città e la marina, le proiezioni notturne si alternano a viste della costa calabrese che tolgono il fiato. Ospiti, premi, masterclass e proiezioni lo rendono un’esperienza ottima da affiancare alle splendide spiagge della zona.

Gianvito Casadonte, Greta Ferro, la “madrina” del festival, e la presentatrice Carolina Di Domenico

Il Cattivo Poeta

I film che ho visto li ho trovati indescrivibilmente interessanti. Primo fra tutti, Il cattivo poeta, opera prima di Gianluca Jodice, e ormai da mesi uno dei film più chiacchierati d’Italia. Narra la storia, raccontata da un giovane fascista, del rapporto controverso che corre fra Mussolini e D’Annunzio, e la scissione nelle loro ideologie causata dalla collaborazione con Hitler. Nell’intervista che ha seguito subito dopo il film, il giovane protagonista Francesco Patanè ha raccontato la sua esperienza sul set, e l’incredibile trasformazione di Sergio Castellitto nel vate avvenuta sotto i suoi occhi.

In un divertente aneddoto raccontato da lui, vediamo un Castellitto in trucco e costume, che attende pazientemente sul set il suo momento mentre fuma dalla sigaretta elettronica, in una posizione identica ad una delle foto d’archivio di D’Annunzio, con la sigaretta nella stessa posizione: un vate del futuro insomma. Ho trovato molto interessante il confronto fra Patanè, attore teatrale, nel suo rapportarsi con una sceneggiatura cinematografica, molto più rigida, fianco a fianco con un colosso del cinema italiano. Nonostante questa rigidità, sono comunque riusciti a sviluppare un linguaggio del corpo proprio, con cui i due attori sembrano comunicare pur non discostandosi di un millimetro dalla sceneggiatura (e di conseguenza dalla regia, essendo questi due aspetti incarnati nella stessa persona).

Ostaggi

Altro film molto interessante è stato Ostaggi, opera prima per la regia di Eleonora Ivone, tratto dalla pièce teatrale firmata dal marito e sceneggiatore. In stile Un pomeriggio di un giorno da cani, il film vede come protagonista un padre disperato (Gianmarco Tognazzi), che spinto all’orlo dall’esasperazione finanziaria decide di rapinare un panettiere (Francesco Pannofino), e di prendere ostaggi tutti i malcapitati presenti (Vanessa Incontrada, Jonis Bashir e Elena Cotta). Nel frattempo, la regista si incarna nella negoziatrice, in uno schieramento opposto a quattro mani con Alessandro Haber.

Un film che lascia molto a cui pensare dal punto di vista dell’immigrazione, della società patriarcale, della condizione economica degli italiani lavoratori e del ruolo delle donne. Un piacevole film, con una trama classica ma efficace. Alla fine della proiezione, un incontro con la regista, lo sceneggiatore e Bashir, unico attore traslato dalla performance teatrale a quella cinematografica, ha portato luce sulla costruzione dei personaggi e sul lento processo di creazione delle dinamiche fra personaggi, sicuramente di vitale importanza per un film basato interamente su una location.

Est – Dittatura Last Minute

Ultimo film che ho visto, ma che non mi era nuovo, è Est – Dittatura Last Minute di Antonio Pisu con Lodo Guenzi, l’incredibile storia vera di tre giovani che, a pochi mesi dalla caduta del muro di Berlino, decidono di intraprendere un viaggio in Romania dopo essere stati coinvolti nella consegna di una curiosa valigetta. Personalmente sono stata sorpresa di incontrare uno dei veri protagonisti del film, che ha raccontato come lui e i suoi amici si sono rapportati con Guenzi, Costantini e Gatta nella costruzione delle loro versioni cinematografiche.

Tra gli ospiti…

Nella sua masterclass, John Savage (Il Cacciatore, Hair, La sottile linea rossa, nonché presidente della giuria dei film internazionali), accompagnato dalla giornalista Silvia Bizio, ha raccontato la sua infanzia difficile e la costante presenza della guerra, sia nella sua partecipazione in prima persona che in diversi episodi della sua lunga vita. Una vita da cui l’arte lo ha salvato, prima nel teatro e poi nel cinema, per cui ha recitato in quasi 200 film.

Altri ospiti fra cui Peter Greenaway, Paul Haggis, Paolo Bonolis, Nick Vallelonga, Lillo, Michela Giraud e potrei continuare almeno per un altro paio di righe, lo hanno reso un festival che sta velocemente sgomitando nel panorama italiano come una delle sue esperienze più valide e interessanti. L’unico commento che personalmente farei sarebbe quello di poter partecipare a proiezioni anche nel pomeriggio, in modo da non dover scegliere fra quale film dover vedere ogni sera. Un intero elenco delle proiezioni e dei vincitori è disponibile qui.

Silvia Bizio e John Savage

Tornando in Puglia con la mia macchinina, dopo aver conosciuto tantissimi artisti e professionisti (e aver visto Pannofino duettare con Lodo Guenzi al karaoke, nda), mi sento estremamente soddisfatta di questa esperienza che sicuramente ripeterò. Personalmente è motivo di enorme orgoglio vedere iniziative come queste che innalzano le città del sud valorizzandone i paesaggi e le iniziative di beneficenza locali.

 ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Margaret Duggan, studentessa italoamericana classe '96, proveniente da Lecce. Laureata in Cinema e Televisione alla California State University Northridge a Los Angeles e studentessa magistrale di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale a Bologna, ho lavorato a produzioni cinematografiche sia studentesche che professionali. Nel tempo libero mi piace andare in campeggio, nuotare, leggere, e ovviamente guardare film! Con la mia rubrica "Il Controcampo" vorrei mostrare ai miei lettori i lati meno conosciuti dell'industria del cinema. Insieme possiamo proiettarci nei teatri di posa, negli uffici di produzione, nei camerini degli attori, ed esplorare tutte le stanze della "fabbrica dei sogni"!

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