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Cuomo si dimette dopo le accuse di molestie: la caduta di una stella

Le nuove accuse di molestie sessuali sono fatali per il destino politico di Andrew Cuomo: si dimette, ecco le conseguenze.

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Le nuove pesanti accuse di molestie sessuali si sono rivelate fatali per il destino politico del Governatore democratico di New York Andrew Cuomo (al terzo mandato), che già lo scorso marzo aveva dovuto difendersi da quelle della sua ormai ex assistente personale Charlotte Bennett. Nel rapporto della procuratrice capo Letitia James, risultato di un’indagine coordinata con l’avvocatessa Anne Clark e l’ex procuratore Jook Kim si legge che Cuomo avrebbe molestato verbalmente e fisicamente (“unwelcome and nonconsensual touching”) una dozzina di donne.

Una di queste, Brittany Commisso, che aveva deciso di rimanere anonima ( nei fascicoli era chiamata “Executive Assistant #1”), ha rotto il silenzio qualche giorno fa e rilasciato una toccante intervista a “Cbs This Morning”in cui ha rivelato come il lavoro dei suoi sogni si fosse trasformato in un incubo.

Come si è arrivati alle dimissioni?

Cuomo, inizialmente, non aveva alcuna intenzione di fare un passo indietro, anzi, nei giorni scorsi si era difeso con un video di 14 minuti pubblicato sui suoi canali sociali in cui aveva nuovamente respinto al mittente ogni accusa, sottolineando anche come un membro della propria famiglia fosse stato vittima di molestie al liceo e che, quindi, la sua particolare premura e giovialità verso alcune donne (nel caso di specie Bennett) fosse stata totalmente fraintesa.

“I was trying to help, obviously I didn’t”, “ I am sorry that I further complicated the situation, my goal was the exact opposite” aveva commentato il 63enne ex segretario di stato allo Sviluppo Urbano nell’amminstrazione Clinton sulla vicenda che vede coinvolta Bennett, negando, inoltre, di aver mai “touched anyone inappropriately or made inappropriate sexual advances”. Secondo Cuomo si trattava “solo” di un attacco politico alla sua persona, ciononostante, dopo le tante pressioni, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni, che avranno effetto tra 14 giorni. Cuomo ha dichiarato di non voler più continuare ad essere un ostacolo e di voler collaborare e che, quindi, date le circostanze, il modo migliore per aiutare è fare un passo di lato e far sì che il governo torni a governare:

“therefore that’s what’ll do, because I work for you and doing the right thing, is doing the right thing for you. It’ not about me, it’s about we.”

Le reazioni alle dimissioni


Il Presidente Joe Biden e tutto il gotha dem hanno accolto con soddisfazione la decisione del Governatore, di cui avevano chiesto a più riprese le dimissioni nei giorni scorsi. Biden ha dichiarato di rispettare la decisione di A. Cuomo e ha lodato queste donne coraggiose, ma al contempo si è detto dispiaciuto per aver perso un buon Governatore che, non va dimenticato, si era distinto nella lotta contro il Covid durante la prima ondata sfidando a viso aperto i deliri negazionisti di Donald Trump.

Anche la speaker della Camera, Nancy Pelosi ha accolto con piacere la scelta di Cuomo, dopo che negli scorsi giorni si era appellata al rispetto e dignità dell’ufficio che occupa per spingerlo a farsi da parte. Sulla stessa linea, infine, anche lo speaker della NY State Assembly Carl Heastie, il quale aveva ammonito sulla sopravvenuta mancanza di fiducia della maggioranza democratica dell’Assemblea e quindi sull’impossibilità nel continuare ad esercitare le sue funzioni.

La prima donna a governare lo Stato di NY

Ormai certa, dunque, è la successione della Lt Gov. Kathy Hochul, democratica moderata, vice di Cuomo dal circa 7 anni (era stata la sua running mate sia nel 2014 che nel 2018) e determinata a correre per un full mandate nel 2022. Sarà la prima donna a governare lo Stato di NY e, fino alla eventuale nomina di un altro Vice, sarà affiancata dalla Senate Majority Leader Andrea Steward-Cousins. La Hochul deve la sua notorietà politica alla storica vittoria nel 2006 del seggio congressuale del 26° distretto, storica roccaforte repubblicana, lasciato vacante dalle dimissioni di Chris Lee, anche stavolta (e curiosamente) a causa di uno scandalo sessuale.

Comunque la si pensi, si tratta di una situazione paradossale, che ha dell’incredibile: i più attenti ricorderanno che Andrew Cuomo era stato l’uomo del “Time’s up!” , frase con cui annunciò l’entrata in vigore di alcuni provvedimenti decisivi nella lotta alle molestie sessuali: nel 2019, infatti, in piena sintonia con il movimento #MeToo, firmò delle leggi che resero più semplice sporgere denuncia, e che allungarono i tempi di prescrizione dei reato di stupro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Classe ‘99 e studente di Giurisprudenza. Riformista , liberale europeista e garantista. Amo la politica, ancor di più se è americana. “Regole per essere felici: qualcosa da fare, qualcuno da amare qualcosa in cui sperare .” Kant

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