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Cultura

Un nuovo mondo “a porte aperte”

Cosa succede quando la politica e l’idealismo si incontrano? Proviamo a capirlo con “A Porte Aperte”, il nuovo libro di Marco Grassi, edito Castelvecchi.

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L’idealismo di una donna, l’idealismo di una consigliera in grado di cambiare le sorti del mondo intero. E’ forse questa la frase più appropriata per descrivere il libro di questa settimana: “A porte aperte” di Marco Grassi, edito Castelvecchi. Come già si può intuire dal titolo, quello descritto all’interno del libro è un futuro del tutto nuovo che ruota attorno la parola inclusione. A tratteggiarlo sono le azioni del presidente degli Stati Uniti d’America, Bernard Cosano, durante una visita fatta nella nostra Italia.

Una visita che si intreccia inevitabilmente con un presidente del Consiglio, Angelo Silvestri, che pensa più alla poltrona e al suo nuovo partitino che ai suoi elettori. Un presidente che agisce solamente a favore di telecamera con i soliti slogan che non si traducono affatto in azione politica. Un presidente che sembra il ritratto di alcuni leader sulla scena politica attuale.

I potenti del mondo a Cermenate e Como

Tante sono le vicende e le azioni che coinvolgono il presidente americano, uno di quei personaggi che sogniamo tutti che, prima o poi, diventi realtà. Tra tutte, quella più significativa, non è solamente la visita al reparto pediatrico dell’ospedale Bambino Gesù di Roma in barba ai protocolli, ma l’organizzazione di un summit internazionale a Como vicino ad un centro per rifugiati.

Dalla breve visita “fortuita” al centro d’accoglienza, il presidente, spinto anche dall’idealismo della sua collaboratrice Piliar Sanders, decide di provare a risolvere i veri problemi che attanagliano il globo. Decide di farla finita con la cieca ipocrisia che porta sempre a parlare di Pil ed economia e si fa carico di un vero cambiamento che parta dal basso e che possa coinvolgere tutti. L’obiettivo prioritario diventa quello di non lasciare più indietro nessuno e, quindi, di camminare tutti insieme verso un mondo senza più frontiere, senza più discriminazioni: un mondo dove tutti vengano accolti “a porte aperte”.

Tra idealismo e cambiamento

Nonostante l’eccessivo idealismo e un lieto fine troppo bello per poter essere vero, quest’autore, che ha portato un presidente americano a Cermenate, attraverso questa storia ci fa capire come un cambiamento radicale del mondo è possibile. Troppo spesso con troppa facilità scegliamo di gettare la spugna di fronte a delle difficoltà che ci sembrano insormontabili, cosa che non è abitudine di Piliar Sanders che attraverso le sue idee e le sue parole riesce a smuovere non solo il presidente americano ma anche i grandi della terra.

L’istanza del cambiamento di una società che metta a centro della sua azione le persone prima del Pil, l’inclusione prima degli slogan è sempre più attuale. Il fatto che questo cambiamento debba essere realizzato dal basso, anche se scontato, resta l’unica via praticabile. Alla fin fine, l’importante è mettersi in gioco senza rinunciare ai propri ideali, senza farsi cambiare e influenzare dal potere. Cosa che al giorno d’oggi sembra complicata ma a cui, la generazione che verrà, saprà sicuramente porre rimedio.

 ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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