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Liberato l’attentatore di Regan: cronaca di una tragedia sventata

Dopo trent’anni torna libero lo studente dell’università di Yale che decise di sparare al neopresidente Ronald Regan.

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Hotel Hilton, Washington Dc. Sono le 14.27 del 30 marzo 1981.

Il neopresidente Ronald Reagan, vittorioso solo qualche mese prima su Jimmy Carter sta lasciando la struttura dall’uscita secondaria quando una rapida sequenza di sette colpi di pistola getta nel panico gli Stati Uniti e l’intero Occidente.

Ad accendere il fuoco è John Hinckley Jr, studente dell’Università di Yale, che decide di sparare al Presidente sperando così di attirare l’attenzione dell’attrice Jodie Foster. Il primo proiettile raggiunge Jim Brady, portavoce di Reagan, ferendolo gravemente alla testa: rimarrà paralizzato fino alla sua morte, nel 2014, causata, secondo i medici, proprio da quel tragico episodio. Altri due agenti della scorta del Presidente rimangono feriti: uno di questi, Tim McCharty salva eroicamente la vita di Reagan coprendo con il suo corpo lo spazio di tiro liberatosi per l’attentatore.

Nel frattempo, l’agente segreto Parr spinge di peso il Presidente nella “Bestia” presidenziale. Ciononostante, Reagan viene colpito lievemente sul fianco: a seguito di una breve degenza in ospedale, solo dieci giorni dopo tornerà a sedere nello studio ovale.

Dopo quarant’anni, John Hinckley sarà completamente libero di nuovo

L’attentatore ha raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia, in particolare nella persona del giudice federale Paul Friedman, il quale ha dichiarato che se non avesse tentato di uccidere il Presidente, Hinckley sarebbe stato rilasciato molto tempo prima.“I followed the law, I followed the evidence and I followed the science” ha commentato Friedman a margine della sua decisione, aggiungendo che il disturbo mentale dell’aggressore è in fase di remissione da più di trent’anni e che un’ulteriore restrizione della sua libertà sarebbe stata ingiustificata ed ingiusta.

Infatti, già nel 2016 Hinckley era uscito dall’ospedale psichiatrico in cui era stato recluso per 30 anni ed era tornato a vivere a Williamsburg con la madre, attualmente si dedica alla musica e pubblica su Youtube dei video in cui si esibisce con la chitarra. Anche il suo legale Barry Levine si è detto soddisfatto per questa decisione: “I would hope people would see this as a victory for mental health. People who have been ravaged by mental disease, with good support and access to treatment, can actually become productive members of society.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Classe ‘99 e studente di Giurisprudenza. Riformista , liberale europeista e garantista. Amo la politica, ancor di più se è americana. “Regole per essere felici: qualcosa da fare, qualcuno da amare qualcosa in cui sperare .” Kant

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