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Cultura

Michele Montaigne: come vivere?

Come vivere? La filosofia dovrebbe portarci, attraverso un autoanalisi, a rispondere a questo importantissimo quesito. Il filosofo Michel Montaigne ci offre la sua visione sulla vita, la morte e la sofferenza in questo libro edito da Fazi Editore.

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Questa settimana vi proponiamo la recensione del libro“Filosofia come arte di vivere” , edito Fazi editori, che ripropone le considerazioni sulla vita, sulla morte e sull’esistenza del filosofo Michel de Montaigne. Ma, iniziamo con il presentare l’autore: Michel Montaigne nacque nel 1533 in Francia. È stato un filosofo, scrittore e politico francese noto anche come aforista. I primi frutti dei suoi lavori, raccolti nella sterminata raccolta di saggi, sono delle collezioni riguardanti fatti o sentenze desunti da scrittori diversi sia antichi che moderni. In seguito inizia ad emergere la personalità dell’autore con una serie di saggi pubblicati nel 1580.

Le riflessioni del filosofo si collocano in un periodo contraddistinto da profondi cambiamenti nella cultura e nella storia europea: da un lato la caduta del geocentrismo ossia la critica ai principi di Aristotele; e dall’altro, la scoperta del continente americano imponeva dei cambiamenti sostanziali su quei valori morali fino ad allora giudicati eterni e immutabili.  

Dunque, dal 1570 si ritira nelle sue terre per dedicarsi alla meditazione. E proprio in questo periodo effettua un lavoro di autoanalisi e di esperimenti morali che contraddistinguono tutta la sua vita che viene così raccolta nei suoi Saggi.

Come vivere?

La filosofia dovrebbe consistere in una lunga riflessione che porta alla risposta ad una fondamentale domanda: come vivere? Secondo il filosofo la risposta dobbiamo cercarla in noi stessi, ciascuno deve effettuare un’analisi interiore che possa mettere in chiaro aspetti inediti della nostra vita:

“Dipingendomi per gli altri, mi sono dipinto in me con colori più netti di quelli che usavo all’inizio. Non sono stato tanto io a fare il mio libro. È lui che mi ha fatto”

Secondo Montaigne occorre prima di tutto essere liberi attraverso l’abbandono delle preoccupazioni e il rifiuto del conflitto. In secondo luogo dobbiamo cercare di rivalutare la morte e la malattia, due eventi che contraddistinguono la nostra esistenza. Secondo il filosofo non è il dolore e la malattia in sé a turbare una persona, ma il modo in cui inevitabilmente ci rapportiamo a essi. È il modo in cui la nostra immaginazione lo ingigantisce rendendolo oggetto di una reazione eccessiva e cieca.

Ciò che è davvero saggio per l’autore, è l’aver chiaro in mente che dobbiamo vivere quanto opportuno, e non quanto possiamo. La morte, dopotutto, non è la peggiore esperienza che possa capitarci. C’è ne sono altre come il panico e il confronto con i mostri creati dalla nostra mente.

“La morte cura tutti i mali. È un porto sicurissimo. Non bisogna averne paura, ma anzi, cercarlo”

Se la morte, invece, ci spaventa non potremmo muovere un passo avanti senza agitazione. Dobbiamo invertire il pensiero comune e cercare il pensiero della morte per interiorizzarlo e accettarlo son serenità. Insomma, dobbiamo imparare a morire per vivere la nostra vita e gustarla con pienezza, in modo più consapevole allontanando il panico e il dolore delle disgrazie.

Una summa del pensiero di Montaigne

In questo volume ritroviamo, dunque, una sorta di summa del pensiero di Montaigne. Tale riflessione interiore ci porta a effettuare un’analisi interiore su questioni che circondano e caratterizzano la nostra vita: morte, malattia, sofferenza e libertà.

Vivere è la capacità di guastare ogni attimo con la consapevolezza che non siamo eterni, che la morte sopraggiungerà per tutti e sarà la liberazione da ogni nostra sofferenza e malattia. E voi, carissimi lettori, che rapporto avete con queste tematiche? Temete più la sofferenza o la fine della vostra esistenza?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono una ragazza sarda che ama la cultura, la politica e la corretta informazione. Mi sono laureata nella triennale di scienze politiche dell’amministrazione presso l’Ateneo di Sassari (SS), attualmente frequento la specialistica in Politiche Pubbliche e Governance sempre presso l’Ateneo di Sassari (SS). Il mio obiettivo è darvi le informazioni il più corrette possibili e unire a questa tecnicità informativa un pò di emozioni suscitate da racconti che rispecchiano la nostra realtà.

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