Connect with us

Economia

Da Panama a Pandora Papers: le offshore che piacciono tanto all’élite globale

Due anni d’inchiesta, oltre 600 giornalisti e più di 11,9 milioni di file che coinvolgono ben 29.000 individui: ecco i numeri dei Pandora Pampers che cerca di fare luce sugli avvocati e gli intermediari che sono al centro dell’industria offshore.

Published

on

L’inchiesta che ha aperto il vaso ha portato alla luce molti nomi noti, i quali si servono di società offshore per occultare le loro ricchezze ai governi degli Stati ad alta fiscalità.

L’inchiesta, durata quasi due anni, è il risultato del lavoro collettivo di oltre 600 giornalisti di 117 nazioni diverse, operanti per 150 testate internazionali. Più di 11,9 milioni di file prelevati da 14 società di gestione fiduciaria operanti in diversi paradisi fiscali, da Samoa al South Dakota, da Dubai a Singapore. 29 mila gli individui coinvolti: 35 capi di Stato o di governo. Più di 300 politici di oltre 90 nazioni: ministri, parlamentari, banchieri, leader politici, manager, industriali. Tutti beneficiari di società offshore, ossia società presenti in giurisdizioni a bassa fiscalità.

A cinque anni dall’indagine dei Panama Papers, sono questi i numeri di Pandora Papers, inchiesta coordinata dall’International Consortium of Investigative Journalists (Icij). Tale ultima indagine è molto più ampia della precedente.  I Panama Papers provenivano dagli archivi di un unico fornitore di servizi offshore: lo studio legale panamense Mossack Fonseca. I Pandora Papers fanno luce su uno spaccato molto più ampio degli avvocati e degli intermediari che sono al centro dell’industria offshore.

Dette società, localizzate in giurisdizioni a bassa tassazione, sono la destinazione di profitti realizzati in Paesi ad alta tassazione, i quali si vedono, di conseguenza, sfuggire introiti destinati alla spesa pubblica.

Carlo Ancelotti

Gli attori chiave di tale sistema includono istituzioni d’élite – banche multinazionali e studi legali internazionali operanti in ogni angolo del pianeta. Si prenda ad esempio, lo studio legale panamense Alcogal, il quale ha costituito almeno 312 società nelle Isole Vergini britanniche per i clienti del gigante americano dei servizi finanziari Morgan Stanley.

Tra questi “secret files” sono emersi diversi nomi tra cui: il Re di Giordania, la top model Claudia Schiffer, l’ex primo ministro britannico Tony Blair, i primi ministri della Repubblica Ceca Andrej Babis e della Costa d’Avorio Patrick Achi, nonché nomi di ministri asiatici, sceicchi arabi e oligarchi russi. All’appello presenti anche alcuni nostri connazionali: il boss della camorra Raffaele Amato e l’ex calciatore Carlo Ancelotti.

Come a dire, il fascino del paradiso non risparmia nessuno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trending