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Ucraina: u (vicino) kraj (confine). Il significato di “Ucraina” spiega le radici del conflitto con la Russia

Il conflitto Ucraina- Russia occupa da settimane le prime pagine dei quotidiani. Ma quali sono le radici e i motivi del conflitto?

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L’Ucraina occupa un ruolo di non poco rilievo nel panorama internazionale. È uno stato “cuscinetto”, un intervallo, un confine tra due grandi potenze: l’Europa e la Russia. “Ucraina” in lingua slava vuol dire “al confine”, già da qui si comprendono i tormenti di uno Stato che è chiuso nella morsa di due forze in contrasto.

Motivo per cui non può appartenere a nessuno, né alla Russia né alle Europa, per evitare punti di contatto tra due maxi-potenze. Dopo la caduta del muro di Berlino, il presidente Gorbaciov e il presidente Bush stipulano un accordo non scritto: la Russia si ritira dal territorio tedesco purché la Nato non si allarghi alle ex repubbliche sovietiche e, comunque, verso Est.

Nel 1993 nasce l’Unione europea e viene data la possibilità, alle ex repubbliche sovietiche nonché ad alcuni stati satelliti dell’Urss, di farne parte. Aderiscono alla UE la Lituania, Estonia, Lettonia, Polonia…Tuttavia, per essere considerato a pieno un paese Ue, e condividerne i principi, è imprescindibile aderire all’alleanza atlantica (NATO).

La NATO: è un’alleanza fra Paesi dell’Europa e dell’America del Nord. Rappresenta un legame unico fra questi due continenti che possono così consultarsi e collaborare in materia di difesa e di sicurezza e condurre insieme operazioni multinazionali di gestione delle crisi.

Negli ultimi anni, l’Ucraina (ex Repubblica sovietica) non tiene nascoste le sue posizioni filoeuropeiste e, quindi, la sua volontà di aderire alla Ue e Nato.

Questo atteggiamento dell’Ucraina ha provocato la reazione di Putin, perché?

NJENS STOLTEMBERG SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO

La Nato fu costituita per tenere a bada eventuali volontà di espansione dell’Unione Sovietica:

«Lo scopo della NATO è di tenere dentro gli americani, fuori i russi e sotto i tedeschi»

(Affermazione attribuita a Lord Ismay, primo Segretario generale della NATO)

Dato il motivo per cui la Nato è stata creata, Putin è preoccupato dall’avere uno stato, quello ucraino, potenziale membro Nato, alle porte di casa. Mosca vive, infatti, una sindrome di accerchiamento da parte delle forze europee. Tutto questo, quindi, per evitare che un vicino di casa si allei con il nemico.

Dall’altra parte, la Ue e gli USA ritengono che l’Ucraina è uno stato indipendente e possa scegliere cosa fare e cosa non fare. Ma, il presidente russo, per porre fine al conflitto, vuole un atto scritto che garantisca ciò: l’Ucraina non entrerà MAI nella Nato. La Russia non vuole esercitazioni o armi Nato alle porte. Queste ostilità hanno portato la Russia a schierare soldati al confine e, il 21 febbraio, ho ordinato di entrare nel Donbass.

Il discorso di Putin e il Donbass:  

Nella giornata del 21 febbraio 2022, Putin ha tenuto un discorso dai toni aspri e riconosciuto l’indipendenza di due territori: la Repubblica di Lugansk e di Donetsk (il Donbass). Questo riconoscimento, secondo gli europei, costituisce una mortificazione dell’integrità del territorio ucraino. Putin, infatti, considera l’Ucraina uno stato fantoccio alla mercé degli americani.  

Il Donbass:

Vi è una parte dell’Ucraina, quella dell’est, che non riconosce pienamente la sovranità ucraina e, anzi, si è autoproclamata indipendente; sono i territori di Donetsk e Lugansk, il Donbass. Le due repubbliche autoproclamatesi indipendenti condividono posizioni filorusse ed è stata, quindi, lunga la festa quando Putin le ha riconosciute come tali.

Putin, riconoscendole come indipendenti, ha ordinato alle milizie russe di entrare nel territorio del Donbass per garantirne l’indipendenza attraverso una missione di “peacekeeping”. Tuttavia, non è la prima volta che il territorio ucraino è stato invaso e calpestato dalla Russia: vedi Crimea.

Le reazioni dell’Occidente:

Dopo il discorso di Putin, non si sono fatte attendere le risposte dei paesi Occidentali. Tuttavia, non essendo l’Ucraina un paese Nato né un paese Ue, gli occidentali piangono ma non troppo. Lo strumento che alcuni stati adotteranno nei confronti delle due repubbliche sarà quello delle sanzioni ossia l’isolamento internazionale di quei territori precludendogli i rapporti. Molto più caute le sanzioni nei confronti della Russia.

Nessuno può permettersi eccessive sanzioni nei suoi confronti dato il nostro attaccamento alle canne del gas russo. Tuttavia, anche la Russia non può permettersi di perdere i ricavi dell’esportazione del gas: metà del suo bilancio è da essa ricoperto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Mi chiamo Angelo, sono campano e sono del 1998. Studio Giurisprudenza alla Federico II e sono un inguaribile lettore di quotidiani e libri di vario genere. Principalmente mi occupo di fornire una visione chiara e commentare le tematiche legate al diritto. Non mi dispiace approfondire casi di cronaca nera, criminalità organizzata, economia, politica estera e nazionale.

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