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Il racconto di una guerra nel cuore dell’Europa: 1/03/2022- “Vogliamo essere in Ue”

E’ passato anche il sesto giorni di combattimenti e in Ucraina la Russia ha intensificato i bombardamenti: ecco il riassunto della giornata di ieri.

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Sesto giorno di guerra e ancora non si placano i bombardamenti ma anzi, vengono intensificati: diverse sono state le zone residenziali colpite a Kiev inclusa la torre della televisione nazionale mentre a Kharkiv è stato colpito il palazzo del governo locale, provocando sette vittime, nel tentativo di uccidere il governatore e il coordinamento della difesa urbana.

Oggi è previsto un altro incontro diplomatico tra i delegati russi e ucraina ma, nel frattempo, nell’aula del parlamento europeo sono risuonate le parole del presidente ucraino Zelensky che si è appellato all’Unione Europea affinché venga riconosciuto all’Ucraina lo status di Paese candidato all’ingresso in Ue.

L’appello del presidente Zelensky al Parlamento Europeo

In collegamento con il Parlamento europeo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato:”Sono lieto di vedere quest’unità dell’Ue, ma migliaia di persone sono state uccise. Siamo sotto i bombardamenti, sotto l’attacco dei missili: è stata una mattinata tragica, questa. Stiamo dando la nostra vita per la libertà: non sapevo che il prezzo da pagare sarebbe stato così alto“.

“Sapevamo che ci sarebbe stato un prezzo da pagare, ma la tragedia che stiamo vivendo è immane”

Continuando ha affermato che:”Putin parla di operazioni contro le infrastrutture militari, ma si trattata di bambini, ieri ne ha uccisi 16 con i suoi missili“. Ha infine concluso dicendo:”Vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell’Ucraina verso l’Europa venga incoraggiata. Vogliamo essere membri a pari diritti dell’Ue. Stiamo dimostrando a tutti che questo è quello che siamo“.

Il Parlamento Europeo dà il via libera alla bozza sull’ingresso dell’Ucraina in Ue: cosa succede ora?

Dopo che la stessa Ursula von der Leyen ha dichiarato nel suo intervento in Parlamento che:Per l’Europa questo è il momento della verità: quello in corso è uno scontro tra lo stato di diritto e lo stato delle armi, tra democrazie e autocrazie, tra un ordine basato su regole e un mondo di nuda aggressione“, l’aula europea con 637 voti a favore, 13 contrari e 26 astenuti ha dato il via libera alla bozza di una risoluzione sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.

Gli eurodeputati chiedono che “le istituzioni dell’Unione si adoperino per concedere a Kiev lo status di paese candidato all’adesione all’Ue” e che la procedura sia “in linea con l’articolo 49 del trattato sull’Unione europea e sulla base del merito”. Ma, qual è il significato di questo voto e cosa succede adesso?

La base giuridica per qualsiasi Stato europeo che vuole entrare a far parte dell’Unione è proprio l’articolo 49 a cui si appella la risoluzione. Bisogna sottolineare come il voto di ieri più che essere un atto vincolate va a confermare quanto anticipato dalla stessa presidente della Commissione nel suo intervento: “C’è ancora una lunga strada da percorrere ma sono sicura che nessuno in questo emiciclo può negare che un popolo che difende così coraggiosamente i nostri valori appartenga alla nostra famiglia“.

L’ambasciatore italiano Zazo ha portato in salvo 20 bambini

Ambasciatore Zazo

Secondo quanto diffuso dall’ANSA, il nostro ambasciatore Pierfrancesco Zazo durante il trasferimento dell’ambasciata italiana da Kiev a Leopoli è riuscito a portare in salvo 20 bambini ta cui 6 neonati che erano stati accolti in ambasciata in quanto non avevano un posto sicuro dove stare.

A raccontare dell’operato del diplomatico è stato l’ex arbitro di calcio Luciano Luci:”E‘ stata una brutta avventura: ero a Kiev, l’attacco delle 5.02 della notte mi ha svegliato, avevo paura. I missili avevano colpito l’aeroporto di Boryspil. Ho provato a scappare in Polonia ma dopo dieci chilometri il traffico era paralizzato, così sono andato all’ambasciata. E lì ho trovato una persona che mi ha salvato, l’ambasciatore italiano a Kiev Pier Francesco Zazo: ha messo a disposizione la sua residenza, tre piani, a 105 persone“.

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Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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