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Invasione Ucraina-Emilio Morenatti Invasione Ucraina-Emilio Morenatti

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Il racconto di una guerra nel cuore dell’Europa: 5/03/2022- l’evacuazione che lascia presagire morte

La cronaca della decima giornata d’invasione dell’Ucraina: dall’arruolamento di mercenari in Siria alla troupe di Sky News colpita dai proiettili.

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Siamo arrivati al decimo giorno di guerra e quella di ieri doveva essere la giornata della tregue per permettere l’evacuazione dei civili attraverso i corridoi umanitari decisi durante il secondo round di colloqui tra Ucraina e Russia. Premesso che l’evacuazione dei civili durante un conflitto lascia presagire un orizzonte di sangue in quanto, evacuata la popolazione, c’è spazio per mettere sul campo l’artiglieria pesante, possiamo vedere come ieri quell’evacuazione non è neanche iniziata.

Il governo di Kiev ha infatti accusato Mosca di aver violato quanto deciso durante i colloqui in quanto è stata bombardata la città di Volnovakha che si trova a metà strada tra Mariupol e Donetsk, mentre dall’altro lato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che ai corridoi umanitari aperti a Mariupol e Volnovakha “non si è presentato nessuno” accusando le autorità ucraine di impedire l’evacuazione.

Se sul campo di battaglia la colonna di mezzi militari russi rimane ancora ferma a trenta kilometri dalla capitale, le città di Kharkiv Sumy a Ovest, Chernihiv a Nord, Mariupol a Sud-Est e Mykolaiv a Sud-Ovest sono tutte assediate ma ancora non sono cadute nelle mani russe. Restano in tanti coloro che fuggono dal Paese e, secondo quanto riferiscono le Nazioni Unite, sono almeno 1,3 milioni le persone che sono già fuggite.

Le dichiarazioni di Putin e Zelensky

Il Presidente russo Putin sottolineando che le sanzioni contro la Federazione russa equivalgono a una dichiarazione di guerra ha ribadito che, quella che si ostina a presentare ai media censurati come “operazione militare in Ucraina” non facendo menzione alcuna all’invasione da lui deliberata e messa in atto, “sta andando secondo i piani” ed ha assicurato che “l’esercito russo raggiungerà i suoi obiettivi“.

Dall’altra parte il Presidente ucraino Zelensky ha ribadito che:”I corridoi umanitari devono entrare oggi a Mariupol e Volnovakha, per salvare donne bambini e anziani e dare cibo e medicine a chi è rimasto. Stiamo facendo di tutto per far funzionare l’accordo”. A questo ha poi aggiunto che “quasi 10mila soldati russi sono stati uccisi: è terribile, sono diciottenni, ventenni, quasi bambini, soldati a cui non è stato spiegato che stavano andando a combattere”.

L’appello di Pechino e i mercenari in Siria

In un colloquio telefonico con il segretario di Stato Usa Antony Blinken il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha sollecitato a interrompere i combattimenti “il prima possibile tutelando le vite umane ed evitando crisi umanitarie su larga scala”.

Ha poi aggiunto che:“La Cina ritiene che per risolvere la crisi ucraina sia ancora necessario agire secondo finalità e principi della Carta dell’Onu. Il primo è rispettare e proteggere la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i paesi, il secondo è insistere sulla risoluzione pacifica delle controversie attraverso il dialogo”.

Secondo quanto riferito da media panarabi i russi in Siria stanno portando avanti una compagna per arruolare mercenari nella parte meridionale del Paese dove non è ancora terminata la guerra civile scoppiata nel 2011. A chi accetta di andare a combattere in Ucraina per sette mesi viene offerto un salario di 7mila dollari.

Il giornalismo in trincea

Durante la giornata di ieri l’automobile di una troupe di Sky News, che ha filmato in diretta un’imboscata russa alle porte di Kiev, è stata colpita da decine di proiettili e l’inviato Stuart Ramsey è rimasto ferito alla schiena, mentre il cameraman Richie Mockler ha ricevuto due colpi sul giubbotto antiproiettile.

Così come una serie di altri media internazionali anche la Rai ha deciso di sospendere tutti i servizi giornalistici dalla Russia data l’approvazione della normativa che prevede il carcere per la pubblicazione di notizie ritenute fake dalle autorità.

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Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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