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Economia

Musk-Twitter: Più libera informazione o futura arena di odio?

Il patron di Tesla ha appena acquistato Twitter pagandola 44 miliardi di dollari ma i malumori sul suo acquisto sono già iniziati.

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La notizia era nell’aria già da giorni ma ieri, attorno le 21:30, a borse chiuse, è arrivata l’ufficialità: Musk ha lanciato un’OPA vincente verso Twitter. Il consiglio di amministrazione della società ha infatti accettato l’offerta del patron di Tesla di 54,2 dollari ad azione, per un affare totale da 44 miliardi di dollari.

In una comunicazione alla Consob americana (Sec) nei giorni scorsi, Musk aveva svelato di essersi assicurato oltre 25 miliardi di impegni da diverse banche per finanziare l’operazione. Di tasca sua il patron di Tesla dovrebbe mettere 21 miliardi, anche se non è escluso che possa aprire ad alcune private equity la partecipazione Al completamento della transazione, Twitter diventerà una società privata interamente controllata da parte dell’uomo più ricco del mondo.

Tesla, SpaceX, Starlink ed ora Twitter rappresentato una copertura su quattro asset importanti: motori, spazio, tecnologia e salute, social. Ovviamente pareri diversi si sono susseguiti alla notizia dell’acquisto.

Da una parte infatti vi sono coloro che temono che Twitter possa diventare una ‘arena di odio’. Altri sono convinti che la sua crociata ‘anti-censura’ non risolverà i problemi che flagellano il social da anni. Ovviamente il format che assumerà il nuovo social non è ancora nota anche se, stando al personaggio, non è difficile immaginare una piattaforma libera nel pensiero.

I malumori legati alla libertà di espressione erano iniziati già un mese fa con l’improvvisa critica a Twitter culminata con un sondaggio, lo scorso 25 marzo. Musk, infatti, chiese ai suoi follower: “La libertà di parola è fondamentale per il funzionamento di una democrazia. Pensate che Twitter aderisca rigorosamente a questi princìpi?”. E poi ha aggiunto: “Le conseguenze di questo sondaggio saranno importanti, per favore fate attenzione quando votate”. Il 70% degli utenti che ha espresso la preferenza è per il “No” 

Tutto ciò portò Musk prima a considerare la creazione di un nuovo social salvo poi cambiare idea ed acquistare il 9% dello stesso Twitter evitando però di entrare nel Consiglio di Amministrazione del cinguettio.

Subito dopo le notizie diffusasi ieri lo stesso Musk ha annunciato di voler “rivedere” l’ex Presidente Trump cinguettare anche se lo stesso Trump ha affermato che non tornerà su Twitter neanche con Musk proprietario.

A parlare della questione è stato anche il Presidente Joe Biden che tramite una nota della Casa Bianca ha dichiarato che: “Da tempo è preoccupato del potere delle piattaforme social sulla nostra vita quotidiana. Indipendentemente da chi possiede o gestisce Twitter, Egli sostiene da un po’ che queste piattaforme debbano rendere conto degli eventuali danni che creano”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver ottenuto la triennale mi sono trasferito a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso La Sapienza ed un master in geografia economica. Insegno in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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